mercoledì 3 aprile 2013

03/04/2013 Snow alpinistica a P.sso San Marco

Sarà stato perchè tutti, o tanti, erano al lavoro. O perchè c'era un amico speciale e a quattro zampe. O ancora perchè la neve orobica, ad aprile, è un vero lusso. Oppure semplicemente perchè quell'essere soli in quel candore senza fine, un cellulare isolato e il non aver svelato a nessuno la meta, salendo su una strada di ghiaccio, senza rumori tutt'intorno, mi ha fatta sentire un po' into the wilde. Mi sono immaginata, con la mia tavola al seguito (quasi fosse la slitta con i viveri), attraversare l'infinita Groenlandia, passo dopo passo, solco dopo solco, orma dopo orma. L'ho immaginato, è vero. Un sogno ad occhi aperti. Ma uno splendido sogno di libertà. Quella spensieratezza trovata così inaspettatamente a due passi da casa... Perchè ci vuole poco a volte. Basta poco, cantava Vasco. Basta niente, dico io.
Sono bastati la neve, una giornata di sole, l'aria tiepida primaverile che faceva a pugni con i sogni artici che mi pervadevano e offuscavano la mente, il cane giusto che si è presentato di sua sponte alla macchina per salire fino in vetta, la persona giusta con cui condividere l'emozione, i pensieri ed i sogni più consoni nella testa. Ed ecco fatta la magia. Quella di ogni volta. Quella che un passo falso potrebbe di colpo cancellare, per sempre. Ma ne è valsa la pena, questa volta, come ogni singola volta.

Basta poco...

Ta'



mercoledì 27 marzo 2013

24/03/2012 CIMA DI PIAZZO (2057 m) E MONTE SODADURA (2010 m)



Salita alla Cima di Piazzo, alle spalle il Sodadura
Una bambina al parco giochi! U-na- bam-bi-na -al -par -co-gio-chi!! Sali, scendi e risali… e non mancherebbe la voglia di salire ancora, per poi riscendere. Non stavo più nella pelle e quasi correvo, sotto quel sole durato solo per mezza mattinata ma che ugualmente è riuscito ad arrossarmi la pelle.

Bellissima. La mia prima snow-alpinistica (si chiama così la sci alpinistica con la tavola?) è stata una rivelazione.
Un puntino nel bianco... :)
Certo, la neve non era polvere… anzi a dirla tutta una “nevaccia”, a detta degli sci alp trovati in vetta, dura e crostosa, con la consistenza del cemento armato… ma in fondo quando te la godi così tanto a salire, scendere è un dettaglio!

La montagna mi è mancata ultimamente, tantissimo. Tutto quel bianco, quella lucentezza, gli spazi immensi, i panorami da togliere il fiato, le gocce di sudore che rigano la fronte… persino quel peso che, attaccato alle spalle, ti fa sentire di essere vivo.
Vi-va. Non capita tutti i giorni di sentirsi vivi… e quando capita, beh, è indescrivibile…

Perchè tri is megli ke du...
La Cima di Piazzi ed il Sodadura sono due montagne semplici e con pericoli oggettivi praticamente nulli. Una tranquilla sci alp, con le giuste condizioni. Un itinerario adatto per i poco esperti, come me.
Con partenza dai Piani di Artavaggio (Lc) o Culmine San Pietro, passa dinanzi al Rif. Cazzaniga (tappa del sentiero delle Orobie) e regala un paesaggio degno di nota.
Dalla Cima di Piazzi si scende per un tranquillo pendio, fino ad imboccare un canalino relativamente ripido. Dalla fine di questo, in poco tempo, si può arrivare in cima al Sodadura. La discesa dalla cima è piuttosto ripida (45° - 50°). Più tranquilla la discesa partendo dal tratto sottostante la crestina sommitale.

Ta’

Grande Alex!!!