giovedì 19 luglio 2012

01/07/2012 Amicizia, Corsica

Diff: 6a+ (6a obbl.)
Lungh: 150 mt
Località: Gruppo del Samulaghja, Sarra di Manzaghia (Bavella)
La parete
 

Via corta, semplice e tranquilla, ben spittata e soste collegate. Avvicinamento relax, il che corrisponde a 45 min. su comoda sterrata, quasi in piano (qualche rovo per arrivare all'attacco, ma nulla di tragico).
La parete è "sfacciatamente" a nord e quindi è una scelta vincente contro la calura dei mesi estivi.
Come già accennato la via è davvero relax, anche se non da sottovalutare in toto: ogni tiro ha il suo passo delicato e d'equilibrio, per il resto è scalata divertente.
Come si evince dalle foto è la classica via di placca lavorata.
Consigliata nelle giornata di "scarico" (in alternativa al mare, se come me siete allergici a sole, sabbia e salsedine!).
Ta'


lunedì 16 luglio 2012

30/06/2012 U haddad, Corsica

Diff: 6b+ (6a+ obbl)
Lungh: 240 mt
Località: Punta U Peru, Bavella, Corsica

Punta U Peru
 La Corsica, la zona della Bavella nello specifico, è a ragion veduta considerata il "paradiso del tafone".
I tafoni, queste strane strutture, cavità nella roccia, generalmente di piccole dimensioni, presenti soprattutto in rocce granulari come l'arenaria, con pareti lisce. I tafoni si possono trovare in ogni zona del mondo, ma sono particolarmente comuni nelle zone marittime, in quele aride e nei deserti. La loro origine è frutto della combinazione di diversi fattori: erosione eolica e dovuta al sale, differenze nella coesione interna e nella permeabilità dell'arenaria.
I tafoni piccoli sono talvolta chiamati alveoli in quanto ricordano la forma degli alveoli polmonari... osservare per credere!
Strutture alveolari dei tafoni di U haddad
U Haddad è una via splendida, dai passaggi aerei e talvolta parecchio esposti, la cui linea estremamente estetica passa attraverso e in prossimità di una serie infinita di grotte a tafoni e strutture dalle pareti lisce e sinuose.
Un mondo che sembra disegnato e acquarellato con le tonalità calde della terra.
La via è spittata ma decisamente da integrare con qualche cordino o friend laddove necessario. La salita attraversa tratti di placca per poi buttarsi nelle grandi, enormi strutture tafonate che la caratterizzano e inerpicarsi lungo un paio di bei diedri.
In alcuni punti la logica è alpinistica, in quanto i già pochi spit presenti in via "spariscono" e lo scalatore deve seguire il proprio intuito per poi, dopo una decina, quindicina di metri, imbattersi in un altro spit segnavia della corretta linea che sta seguendo.
Per questo motivo, l'ultimo tiro che ho disegnato sullo schizzo, non è quello della nostra via ma bensì quello di una via più sostenuta ma decisamente più protetta che corre accanto, Omertà.
In via non ci sono le soste, per cui bisogna un po' inventarsele utilizzando uno spit e un tafone, uno spit e una pianta o due tafoni.
La calata in doppia utilizza alcune soste attrezzate della vicina Omertà.
Ta'

Raffo nell'alveare

Ta sul primo tiro

Quinto tiro

La bellissima e delicata (duretta ne' !!) placca dell'ultimo tiro

sabato 14 luglio 2012

29/06/2012 Linea d'ombra, Corsica

Diff: 6b+ (6a obbl)
Lungh: 220 mt
località: Punta Chjapponu, Bavella
Il bel pilastro su cui sale la via
Partenza il 28 alle ore 21,00 da Savona, arrivo il giorno successivo alle 06,00 presso il porto di Bastia. Con le ossa un po' rotte a causa della notte passata a dormire per terra, sul ponte della Corsica Ferries, partiamo alla volta della Bavella, una delle località arrampicatorie più famose dell'isola.
Certo non ci aspettavamo lo spettacolo di granito giallo-rosso che ci si apre dinanzi agli occhi sin dai primi tornati che porteranno, tortusi, al Col della Bavella.
E' una distesa di verdi pinete il sud est della Corsica, dalle quali si innalzano, superbe, vette e dossi granitici, lisci o dalle forme sinuose, bucherellati e lavorati dagli agenti atmosferici e dalle ere geologiche.
Il luogo è quanto di più puro e selvaggio abbia mai ammirato (si vede che ho girato poco :P ...) e la cosa stupefacente è che durante la nostra permanenza in Bavella (4 giorni e 4 vie) non abbiamo incontrato mezzo climber... Eppure di roccia stupenda ce n'è... e ad oltranza!! E poi, ancora, un'abbondanza di fiumicelli e pozze cristalline in cui immergersi, per trovare il meritato ristoro, dopo l'arrampicata.
Certo, a causa del caldo di luglio, abbiamo dovuto optare per le vie situati sui versanti nord, perchè stare a sud sarebbe stato improponibile (ideale invece per le stagioni primaverile ed autunnale).

Raffo sul primo tiro

partenza del secondo tiro

Io sul terzo tiro

Quarto tiro

Discesa in doppia
Linea d'ombra, la via che abbiamo attaccato in tarda mattinata, sale un maestoso pilastro rosso a tratti starpiombante e presenta un'arrampicata molto varia. In particolare il primo tiro, lungo e strapiombante, richiede una notevole continuità di braccia. Gli altri tiri, sebbene meno strapiombanti, presentano passi esposti e non banali. Nel secondo tiro si sale un bel camino nel quale ci si infila per metà, con la caratteristica struttura a tafoni. Tratti di placca, lame e diedri caratterizzano il resto della via.
Sebbene la spittatura sia piuttosto buona credo non sia, tuttavia, una salita da sottovalutare...
L'avvicinamento è di un'ora su comoda sterrata che porta fino all'imbocco di un sentiero, per poi risalire lungo il letto di un torrente in secca e arrivare fin sotto alla parete, caratterizzata da una grande grotta tafonata sulla destra rispetto all'attacca.
Dsicesa? in doppia naturalmente!! :)
Ta'