mercoledì 3 marzo 2010

Spiazzi by night


Ormai sono le ultime uscite (ultime si fa per dire.. per tutto marzo si potrebbe ancora andare avanti!!) ma per chi non lo avesse ancora fatto lo consiglio vivamente.
E’ il giovedì sera agli Spiazzi di Gromo, con cena al rifugio rigorosamente aperto per sci alpinisti e ciaspolatori che hanno voglia di camuffare una mangiata a base di polenta e cervo in salmì con la frasona da raccontare il giorno seguente agli amici “Ah! Ieri sera mi sono allenato.. fiato e gamba!!”.
In realtà si risalgono le piste e ci si piazza a sbevazzare al rifugio senza troppi sensi di colpa (“Me lo merito davvero… mi sono sparato un buon allenamento post giornata lavorativa :) ”).
I più intraprendenti (o meglio chi si allena davvero) possono salire anche al Timogno in notturna e fermarsi al rifugio che si troveranno praticamente a metà discesa.
La scorsa settimana poi era davvero stupendo: io e Riki, siamo saliti e scesi sotto una nevicata fitta fitta.. meraviglia!!

lunedì 1 marzo 2010

Occhi


Sguardi che aprono il cuore. Sguardi che non avevo mai visto se non in foto. Nelle foto provenienti da Paesi la cui prole non sa se avrà un domani. Sguardi che vidi qualche tempo fa nelle foto dei bambini di Roby Piantoni. Lui, a quegli occhi, voleva regalare la gioia di vivere.
E invece ci sono.. sono veri, tangibili, non così lontani… ci passavo accanto una volta a settimana e neppure me ne accorgevo.
Era sempre lì. Gironzolava fuori dal supermercato da un mese o forse più. I capelli neri e lucidi, la carnagione scura. Magro e alto. I pantaloni di velluto verde troppo corti, tre strati di maglioni. Un giubbetto troppo grande, che faceva a pugni con i pantaloni troppo corti.
Ciao.. un soldo.. qualcosa da mangiare.. solo qualcosa”…
Al momento, forse perché sempre si dice così, dissi d’avere fretta ed entrai nel supermercato. Pensavo che tanto, anche solo un misero euro, sarebbe andato in tasca a dei genitori che.. si macchè genitori sono quelli che mettono lì un bambino così…
Sullo scaffale c’era un pacchetto di Moretti… sì, quei cosi ricoperti di cioccolato con l’interno che sembra polistirolo dolce.. quelli che mi piacevano da bambina.. e che le mamme di oggi forse neppure comprano perché non sono ne’ Nestlè ne’ Ferrero ne’ Lindt.. e poi costano 1 euro alla confezione e chissà con quali schifezze sono prodotti… (idee di mamma.. a me piacevano da morire).
Li presi e quando uscii mi avvicinai al ragazzino.
Magari questo mi manda a quel paese.. ho pensato.
Invece mi ha guardato. Ha guardato la confezione che gli porgevo.. Mi guardava e indietreggiava..
Prendi sono per te.. non ti piacciono?”
I suoi occhi hanno cambiato espressione e si sono riempiti di lacrime.. rideva..
Grazie grazie.. Dio ti benedica.. Vieni ti regalo un’ immaginetta
Tira fuori dalla tasca una decina di immaginette e ne sceglie una.. me la da tra le mani.. è una tal Santa a me sconosciuta.. stento a credere quale reazione sta scatenando una per me insulsa confezione di dolcetti.
No no.. mi dice" e mi toglie l’immaginetta della misconosciuta Santa dalle mani “Prendi questa, è Papa Giovanni, porta più fortuna”.
Le lacrime gli hanno rigato il viso.
Che sguardo. Uno di quegli sguardi che non avevo mai visto dal vivo. Sguardi portati all’eccesso. Troppo tristi per essere veri.. troppo radiosi per gesti che per noi son troppo piccoli..
Sguardi che l’occidentalizzazione e lo spreco hanno cancellato… ma che non possiamo pensare inesistenti.

domenica 21 febbraio 2010

LIZZOLA - RISALITA DEGLI IMPIANTI IN SCI ALPINISMO












800 Metri di dislivello (calcolati dal paese - quota 1262 mt - sino al rifugio posto in cima alle piste - quota 2028 mt) tutti da sciare. Le piste sono belle, abbastanza varie e di difficoltà mai elevata.
Piste quindi ottime non solo per la discesa ma, quando magari si è impossibilitati ad andare in fuori pista per il rischio valanghe elevato, anche per gli scialpinisti, i ciaspolatori (definiti dal mio compagno Riki Trekker invernali) ed i ciaspolatori tavolari (alias ciapolatori snowboarder)...

Come di facile intuizione oggi io e Riki siamo stati a risalire gli impianti a Lizzola... d'altra parte il rischio valanghe era a 4 e le pareti tutte intorno (come si vede dalle foto) erano letteralmente invasate di neve!!

Lo considero un buon allenamento in quanto non vi sono mai tratti in piano (come invece a accade agli Spiazzi di Gromo) e ci si fa un po' di gamba... ehm ehm... soprattutto se gli sci che ti hanno noleggiato hanno l'alzatacco andato :).

In un'ora e mezza o due (dipende dal passo o dalle soste per regolare le bacchette che immancabilmente oggi si smollavano ... che giornata!) sei in cima a goderti un bel tagliere di affettati, formaggi e birretta, insieme alle rifugiste che cantano "Gianna Gianna Gianna" da dietro al bancone.
Esperienza domenicale da ripetere, magari anche in compagnia di amici!!